Negazione

Mi sento come se mi avessero derubata.
Della pelle delle lacrime del senso.
Delle parole.

Ci siamo allagati di parole. Di ogni foggia colore dimensione. Peccato non esserci intesi su nulla.

Parole tante e diverse che per me rappresentavano lo specchio di ciò che portavo dentro. Per te erano solo un modo per camuffare che – oltre quelle parole – non c’era nulla per me.

Sapevo che l’aglio ti disturba, che apprezzi Oscar Giannino e che adori il Nesquik. Mi mancava l’elemento più importante, che la sottoscritta ti era indigesta più dell’aglio.

Ci siamo allagati di parole. Ma le due parole più dolorose per me, le più sentite e sincere per te, te le ho dovute cavare come feto con il forcipe.

Camminare è la sola cosa di cui non sono stata derubata.

Camminare camminare camminare.
Accetto tutto, accolgo tutto.
Il vento di tramontana che spacca le labbra, la pioggia che imbizzarrisce i capelli, il sole che ti fa il solletico con il suo calore se ti fai vincere dalla pigrizia.

Camminare camminare camminare.

Senza parole, mi hai detto che io dentro di te non mi sono meritata nulla. Né prima né durante. Figuriamoci dopo.

Quando ti sono diventata oltremodo insopportabile mi hai schiacciata come scarafaggio, senza pensarci un secondo di più. Ostacolo rimosso per sempre, nel momento stesso in cui ci hai premuto il piede sopra.

E io dovrei trangugiare masticare e digerire questo uragano durato quattro mesi?

Se sono stata nulla, posso convincermi che non è successo nulla. Cosa è stato? Qualcuno ha sentito niente? Ah, io no di certo.

Non sono mai esistita. Allora questo senso d’impazzimento è solo frutto della mia suggestione. In realtà non esiste. Basta che me ne convinca.

Non esisto. E allora non esiste nessun sentimento che io debba provare.
Rimuovere, asportare chirurgicamente. Fuggire.

Non pensare non pensare non pensare.

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4 pensieri su “Negazione

  1. Dal momento in cui deciderai che era lui a non andare bene per te, sarai tu ad aver fatto la scelta attiva e non subita di allontanarti. Un uomo che non capisce che ogni donna se fa delle scelte, se assume dei comportamenti, ha i suoi validi motivi, è un uomo che si accontenta del tuo bellissimo involucro. La stessa cosa vale al contrario. Chiedersi, interrogarsi, mettersi in discussione costa caro. Ora so che fa male, ma tu, davvero accanto a te avresti voluto una persona che aveva paura di esplorarle le due profondità? Io sono fuggita da un individuo così, che s’ accontentava d’ una carcassa e pelle d’ ebano che brillasse al Sole. Davvero è peggio stare solo che essere trattati in questo modo? No, affatto e te ne renderai conto quando troverai un universo che ti accoglie invece di modellarti a propria immagine e somiglianza. Ci sono vite fatte per arricchirsi. Liberati di chi ti abbatte. Il tuo modo di essere ha dignità e diritto di rimanere tale, in quanto tuo. Vedrai, c’ è qualcuno che di te non cambierebbe nemmeno una virgola.

    Confermo che leggerti è davvero piacevole.
    Marianna

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