Sia benedetta la fame, ché non è mai abbastanza a carburare la pancia e le gambe ad andare

Fame. Ancora lei. Aspettava il risveglio. Lì, in agguato, come un creditore. Fame affamata di te, della tua fama. Fame possessiva, gelosa della vodka con cui te la sei spassata cercando di dimenticarla. Fame arrabbiata contro la tua nausea dei postumi di sbornia. Fame che ti divora come un cancro, un buco nello stomaco che per ripicca vuole bucare te. (Andrea G. Pinketts)

 

Non potrei volerti male neanche se volessi, lo sapevo – incredibilmente –  già in tempi non sospetti. Non discuterò gli ordini del maresciallo, ma con la fantasia immaginerò  le chiacchierate i giochi di parole e le risate di due gatti arruffoni e diversi, ma incredibilmente, amici.

Annunci

3 pensieri su “Sia benedetta la fame, ché non è mai abbastanza a carburare la pancia e le gambe ad andare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...