Tifiamo rivolta

Tornata stanca come bimba.

Ho mangiato in grotta terrosa, ho calpestato acetelle, cecore reste, sassi aguzzi. Profumo di selvatico e di pioggia, e di aromi di cui ignoro il nome. La pioggia increspa i capelli, ma almeno sperare che lavi via le angosce, e le voci, e le assonanze.

 

Il verde è come silenziatore contro proiettile, amuleto speciale contro incubi e fantasmi. Metterne un po’ in un sacchetto colorato sul comodino e respirarne gli influssi salvifici prima di prendere sonno. La terra l’acqua le ortiche insozzano l’involucro, ma l’anima si sente invincibile mai più vulnerabile, convinta che più nulla potrà mai stringerle un cappio al collo.

 

Il mare livido violaceo placa i dolori della pancia tagliata in due disinfetta i segni dei punti, ma al solo pensiero della cicatrice sotto il mio sguardo, il muscolo cardiaco prende la rincorsa per un tuffo carpiato.

 

Indigestione di colori sensazioni odori stivali incrostati di fango e pietrine. Il muggito del mare che ti rimbrotta tutti i tuoi errori, la stanchezza imperiosa che non vuole sentire ragioni. Secchiate secchiate secchiate furiose sulla pelle. Tutto ciò che attutisce il contraccolpo di questo sordo tonfo merita di essere accolto e celebrato, e onorato con un caffè fumante.

 

Ho le vene scavate svuotate fino alle ossa, ma ho accettato di lasciar andare il tuo karma felino, chè evidentemente è destinato altrove. Però se mi inviassi un segno a spiegare se questa è la strada per il mio, di karma, te ne sarei grata. E a essere sincera credo anche di meritarmelo un (bel) po’.

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7 pensieri su “Tifiamo rivolta

  1. in effetti, gattaliqui, che tu l’hai scritto e sotto ci era la canzoncina vè?
    perchè pare musicale. e pare che le note di (facciamo la versione di nada con zamboni che è meravigliosa) Tifiamo rivolta ti abbiamo tirato fuori le parole che certo erano già tue ma forse stavano sotto, più sotto.
    bella cosa.

  2. @ setteanelli: grazie!

    @ ridente: infatti avevo in mente ESATTAMENTE quella versione, c’abbiamo delle corrispondenze mentali non da poco, eh? ho da poo scoperto il disco di Zamboni + Nada e lo sto consumando a furia di ascoltarlo 🙂 ho bisogno di sparigliarmi le carte, questo è certo

  3. Ciao!!!
    Finalmente commento un tuo post.
    Che bello stile, come sei incisiva. Fuori dai soliti schemi sintattici che si vedono in giro.
    Affiora l’irrazionalità della sensazione, del momento che si percepisce.
    (almeno, questo è quello che ho recepito io; magari ho toppato alla stragrande)
    t.

  4. @ tenebrae: non toppi, no. mi sento scarna e secca nei pensieri e nelle sensazioni. (mi) suono stonata, dissonante, ma è così che sono ora, e così le mie parole 🙂

    @ Frances: già. Quel sapore in bocca. E tutto per un attimo sembra possibile, sembra potersi dischiudere.

    @ Ridente: mi documento, sì 🙂

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