Litote ed eufemismi

(Presumibilmente me, un anno fa)

 

Una volta guardandomi allo specchio ho notato una macchia sul labbro superiore. Credevo fosse la crosta di una screpolatura, ciò che restava di una ferita, e per convincermene ho tentato di staccarla via, ero certa che grattando con le unghia sarebbe venuta via.

 

E invece no.

 

Dovetti rassegnarmi ben presto al fatto che quella macchia era un neo, e che da lì, per il momento, col cavolo che sarebbe andato via. Immaginate l‘angoscia ed il fastidio, per un’ipocondriaca come me, un neo in un posto scomodo ed esposto ad uso e urti come il labbro.

 

Questo sei tu, straniero.

 

Quel neo.

 

Grattando via i colori di un dipinto (fin) troppo solare e lineare, mi hai fatto scoprire tinte di ben altre tonalità. E in questo caso la superficie è troppo solida per poter anche solo sperare di grattarla via.

 

La zona d’ombra e la sabbia che scotta sotto il sole di mezzogiorno. Chi oserebbe avventurarcisi. Questo tu sei.

 

Sei un volto di diavolo, occhi che pensano parole irripetibili, mani che è meglio non sapere quali inferni hanno desiderato e attraversato. Occhi carbone e brace. Labbra che ti rendono quindicenne scompensata al solo vederle districarsi tra sentieri accidentati e scoscesi di parole sensazioni non detti e rimossi.

Sconveniente e scoperto al tempo stesso. Bambino pestifero. Scugnizzo. Il tuo naso racconta le tue malefatte senza troppi giri di parole.

 

A distanza di sicurezza oggi non fai più paura, né provochi sussulti da scompensi. Sei quasi simpatico visto da qui, di certo anche solo pensarti strappa una risata trasparente e senza connessioni. Ti avrei strappato il cuore a morsi; quel che resta è monito, insegnamento ed anche un po’ auspicio.

 

Guardare libera da patine, retropensieri e giustificazioni da dispensare e dispensarmi. Guardare lasciandomi attraversare talvolta. Accettare che difficilmente si può lasciar traccia o impronta, al massimo serbarne i segni.

 

Senza più drammi. Merito del prisma del tuo disincanto stonato.

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2 pensieri su “Litote ed eufemismi

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