Rupert Sciamenna nel ruolo di Dio

Sarebbe perfetto poter sempre giustificare la propria ovvietà con l’amore (concedetemi il turpiloquio). E invece il più delle volte si è semplicemente ammorbati e stomacati dal proprio stesso piattume, e allora si vagheggia di altrui scenari.

Sono tremendamente ciclica in questo momento. E non certo perché innamorata.

Sono solo annoiata eppure pensierosa. Istericamente spaventata, ma stupidamente (quasi) rassegnata.

 

Però ora che sono al sicuro nel mio rifugio antiatomico penso di potermi tranquillamente concedere il sapore del fiele. Godermene l’agonia distillata in gocce neanche fosse uno spettacolo a teatro, seduta nella poltrona che gode la visuale migliore.

Se fossi una vedova nera sapiente, ti restituirei il tuo seme, e lo farei come se fosse un favore, un gesto d’incredibile magnanimità che ti sto largendo. Ma in realtà sono solo egoista e ingorda come tutti gli altri. D’accordo, forse giusto un tantino in più, ma solo per via di tutti gli arretrati da saldare.

 

Potrei morire per un dettaglio. Ma fortunatamente talvolta è il suo stesso gemello siamese a prendere l’ingrata decisione di staccare la spina. E allora posso guardare Massimo Zamboni aggiustarsi gli occhiali sul naso, e accorgermi che essere nel posto sbagliato al momento giusto è un vezzo da cui non vedo perché dovrei guarire.

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6 pensieri su “Rupert Sciamenna nel ruolo di Dio

  1. pgr già csi già cccp tornate insieme, ricordatevi del tempo che fu e di chi quel tempo non lo visse…anche se non ci sono più ideali, i rutti dei cantanti l’avanguardia dei puri e la vita assomiglia a una slavina che non si può fermare…ma Rupert c’è, ci guarda e ci lascia attoniti in attesa di altra maraviglia:)

  2. “E allora posso guardare Massimo Zamboni aggiustarsi gli occhiali sul naso, e accorgermi che essere nel posto sbagliato al momento giusto è un vezzo da cui non vedo perché dovrei guarire.”

    Zamboni, cosa mi hai ricordato…”zum umsteigen. l’invito al cambiamento” da Il mio primo dopoguerra. ne parlai con lui due anni fa a guagnano. cosa mi hai ricordato…grazie.

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