Orecchie d’asina

Boccheggio come pesce strappato a forza dalla boccia.

Quando arriva il pugno alla bocca dello stomaco, tanta e tale è la grandine di sensazioni che è come il post brusco calo di pressione. Tutto l’intorno ti ronza in testa a mo’ di sciame e tu semplicemente non capisci più un cazzo.

Talmente tante le cose che richiederebbero spiegazione senza poterla avere, che ti abbandoni interamente al senso di frastornamento per anestetizzare l’urgenza degli spilli che ti ritrovi conficcati ovunque e contemporaneamente nel corpo.

Pensare a qualcosa di buffo che strappi una risata è l’unica ciambella a disposizione.

Pietrificata.

Dannata me. Fottuta insospettabile emotiva che sono.

 

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