Facce buffe con defibrillatore

Quando hai detto che tra noi c’è sempre un velo di tristezza, ho sperato che non ti riferissi a quello che temevo.

 

E non capisco dove cazzo è Ardo quando c’è bisogno di lui. Che m’insegni l’atarassia da manuale. Come restare imperturbabili e identici a sé stessi, quando si è bersagli di palline di carta durante l’ora di economia, e quando si becca 9 al compito di matematica in perfetta scioltezza e improvvisazione.

 

Ma in fondo di cosa mi preoccupo, se sono la sola a preoccuparsi? Se è stato solo un gioco, un mero esercizio di affinamento di retorica, se ne può ridere fino a fare indigestione di sghignazzi. Allora è sufficiente trarre spunto ed esempio dal maestro.

 

Di cosa cianciavo, e perché sono stata così sciocca da ostinarmi a farlo, dunque.

 

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