L’istante dopo l’orgasmo

Postadiretta mi ragguaglia sulle modalità per accrescere la sicurezza del mio inesistente conto. La Treccani da giorni si ostina a propormi l’acquisto di enciclopedie che, ora come ora, userei per pulire i vetri della mia camera, o per migliorare la stabilità della scrivania.

Tutto soffocato da una coltre di afa accidia e immobilità. L’aria rovente e imperturbabile. Se ne uscirà in qualche modo? Dove sarai alla fine di quest’estate?

 

Mi (inter) rompe il respiro averti su di me, e poi dentro, fino al midollo. Ed anche congedarci a tarda sera con poche secche e scabre parole.

Carburerei parole pudori desideri peccati. Riesci a sentirlo? E soprattutto, è quello che vuoi anche tu?

 

Seminale paradosso. Denudare moli di ginnasiali imbarazzi riuscendo a contemplare insieme a te la nudità di – quasi – ogni cosa, e zittirmi in certi istanti marziali placabili solo dall’esatta sezione aurea tra il tuo collo e l’orecchio.  Matassa permalosa da de-stricare.

 

meravigliosamente mi moltiplichi

nella legge della chimica

tutto quello a cui io non ho creduto mai

 

Che cosa mi hai fatto? Come, ci sei riuscito? Geologici squassi che ho il terrore ti siano fracassoni. E allora no, diciamo che non sta succedendo niente. Tutto è sotto i limiti di guardia.

Basta disciplinare i muscoli addominali.

Annunci

Un pensiero su “L’istante dopo l’orgasmo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...