Straniero

C’era una volta al Pigneto. Che poi è stata la stessa sera in cui sono morta. Mi sono dissolta. Brandelli di epidermide sui muri, i vetri, lo stipite della porta.

 

Disinvolti lo si è quando la posta in gioco ci è pari a zero, e tu sei stato maestro di savoir faire . In una vita prossima invidierò questo tuo punto di forza, ed essendoci repellenti l’un con l’altra, saprò essere la tua discepola più capace.

 

Pastis come vernice a cancellare i solchi del tuo “perché”, del sabato del letto sfatto. Dell’amore che non hai voluto farmi.

Annunci

2 pensieri su “Straniero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...