A testate con le farfalle

Tutto era a posto quella sera, a brancolare nel buio. Eppure, dopo due anni ti accorgi all’improvviso che lui aggrotta le sopracciglia nello stesso modo dell’altro. Ma lupi e camaleonti son specie diverse, non le puoi confondere.

 

Non potrei ripetermi neanche se volessi. Del resto, delle tue mani capienti, delle dita intrise di nicotina e della tua erre contestataria me ne accorgo realmente solo ora. O magari davvero non sono esistite prima.

I muri sono schermo che mi scaglia contro la radiografia del tuo respiro e dei movimenti nel sonno. Quelle stesse mura che demarcano le nostre (di) stanze.

 

Nessuna opinione o predisposizione al riguardo. E ora so che è proprio così che doveva andare.

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