I’ll be true again, but until then I fake the books

La consegna è fissata al primo novembre. Un buon numero per un inizio, anche per una questione di ordine ed igiene mentale.

Una spinta e rischio di cadere, ma se poi no, vuol dire che – a tentoni – ho imboccato la strada per cui i miei piedi sono stati disegnati.

Novembre si prepara a bussare, ora che la paura della noia è pura intermittenza. Sarà presto ventiquattro e altrettanto frusciante scorrerà.

Sniffo il tepore di quella stanza stipata di giornali. Troppi telefoni a squillare, troppo poco tempo per farsi valere. La faccia tosta per provarci, quel tanto che basta. Seduta a quella sedia, tutto aveva le dimensioni di un mattoncino Lego. E così, sarebbe quasi divertente improvvisare combinazioni incastrando i pezzi da due con quelli da tre e da quattro. Ne verrebbe fuori una casa colorata e caotica quanto basta. Però solida, non altrimenti.

Una casa vuota con cui prendere confidenza, da misurare con passi di tre mattonelle ciascuno. Tempo dopo tempo la popolerò – si popolerà : il gatto è voltato, mi mostra la schiena. La maleducazione non è più un pianeta che mi attraversa l’orbita.

Primo novembre. Quarta serie di addominali a scolpirmi l’ (auto) ironia.

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2 pensieri su “I’ll be true again, but until then I fake the books

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