O è destino, o è intestino

Fare sempre le cose quando non se ne ha voglia. Di solito è il segnale che si tratta della cosa con meno controindicazioni al momento. Perfino quando finisco per trovarmi in un posto dove suona un gruppo che fa cover dei Pearl Jam. Perfino se al tavolo accanto c’è qualcuno che ha lo stesso profumo di quella felpa rossa che ero convinta di aver dimenticato.

 

Uno sguardo è solo uno sguardo,  e due sono solo la stessa cosa raddoppiata, e via di seguito.

 

Joker mi chiede un parere, ma chiaramente ha scelto la persona sbagliata. E’ tutta una mascherata, e ora che lo so, intendo sfruttarne solo i vantaggi.

 

Qualcosa di triste negli occhi – o forse è solo il mio top color glicine. Una carezza ad un cane, una sigaretta dietro l’altra. Soglia –  gradini – panca. E poi di nuovo. Cosa pensi / cosa cerco.

 

Niente Cid per favore.

 

Ventiquattro. Ventiquattro. Ventiquattro. Aspetto di vedermi libera da questa palla al piede. E allora potresti non riconoscermi con gli occhi dipinti. O potrei aver già dimenticato la tua tristezza color glicine.

 

Di certo avremo di che ridere io e Joker in questo novembre.

Annunci

4 pensieri su “O è destino, o è intestino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...