Rosa e moscato

Novembre mangia castagne e ride forte. Aveva forti speranze, ma poi sono finite nello scolo del lavandino insieme ai capelli avanzati dallo shampoo.

Novembre perennemente afono. La voce è una fonte di energia (decisamente) esauribile.

(Novembre) ha capito che una massa di capelli corposi non è la felicità. Meglio pochi e indolori. Bellezza è poter addomesticare (qualsiasi cosa), non la cosa in sé.

(Novembre) ha finito le parole e gli argomenti. Ma tra il timore di un bacio e la sua manifestazione c’è di mezzo un’intera galassia e tre quarti. E allora meglio continuare a spellarsi le spalle ridendo forte. Quand’è cominciato? S’è perso il conto.

(Novembre) è la notte insonne a onorare oneri benigni.

I capelli a cui tenta di dar forma.

Novembre per chiudere gli occhi e premere a fondo sul pedale.

Frizione/acceleratore.

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6 pensieri su “Rosa e moscato

  1. ci piace questo modo di usare le parentesi.
    ci piace in qualche modo ora collegare gli Who
    con la doppietta folle-acceleratore-frizione
    per cambiar marcia in una Fiat 500.
    dentro la quale magari suonano gli Who. Hai visto mai.

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