La ferita del caffè

“Non ci può essere contraddizione tra il plumcake, Street Fighter e i centri sociali.” Questa frase inchioda almeno due verità. La prima (è) riferita al coefficiente di morbidezza e avvolgenza della succitata merendina, del tutto evidente e prepotente sin dal nome. L’altra (verità) sta nel fatto – indubbio – che la vita di ognuno è scandita, attraversata, dal percorso che scegliamo e costruiamo per (ri) comporre le dissonanze che conteniamo. La frase è di Zerocalcare, fumettista classe 1983 che da dieci anni macina molteplici e svariati lavori e collaborazioni. Un tratto, il suo, che si forma attraverso i centri sociali e la scena punk, costruendo nel tempo stile e qualità tali, da consentirgli di farsi apprezzare e conoscere anche al di fuori di quei contesti. Fino a conquistare i social network.

Racconta ZC  “leggo Topolino da quando avevo otto anni, mentre i centri sociali li ho iniziati a frequentare…

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