Piccole, inutili cose buone come il cioccolato

Non si può star sicuri mai, nemmeno se non pretendi niente, nemmeno se ti tiri fuori.

Canticchio tra me e me per dimenticare che sono in pausa caffè e che quindi un nuovo incontro con l’Husky è più che probabile. Lui tiene un corso d’inglese dove io sto seguendo quello di tedesco, nell’accogliente braccio della morte, e insomma, rivolgendogli la parola ho perso l’occasione di far bella figura, come si suol dire. Devo impedirmi altri raptus da quindicenne, e quindi mi dirigo al distributore del caffè per ultima,. dietro ad un gruppo di colleghe.

Pur di non pensarci – pensarlo –  mi accaloro in una discussione francamente prescindibile sul tema “ studiare e lavorare: si o no?”. Lancio uno sguardo su un punto imprecisato del muro, pur di non guardarmi intorno. Nonostante questo, ad un certo punto sento che lui è arrivato: non ho bisogno di posarci gli occhi addosso, lo so. Continuo a parlare con le mie colleghe, ci tengo proprio a ribadire il mio pensiero con ulteriore, inutile, entusiasmo. Studiare e lavorare, decisamente. Proprio come palestra di vita, sì. Mi toccano leggermente il braccio, mi volto. E’ l’Husky.

“Le ho portato il libro che mi aveva chiesto per la sua ricerca. Spero le possa essere utile”. Le sue pupille mi dicono “stai al gioco, non far vedere che sei sorpresa. Abbozza, e mangia la foglia”. Miseramente, accenno un sorriso. E m’immagino sulla faccia l’espressione ebete che mi si dipinge addosso quando non capisco un tubo, ma sono felice. Raccatto una frase di ringraziamento, e la biascico, mentre con tutte le mie forze penso a qualcosa di mortalmente noioso per raffreddare il bollore dei miei occhi. Fossi scema a farmi – e farci – sgamare dalle donne cavallette intorno a noi.

E prima di tornare in aula, passo dieci minuti in bagno; non voglio dover rispondere alle domande delle mie colleghe. Mi ritrovo in mano Mother, Brother, Lover, il libro di Jarvis Cocker. Decido di aprirlo a casa. Mi piace avere il controllo sulla mia curiosità, quando si fa bruciante, sapere che la domino, che ho io il guinzaglio in mano. Può essere un hobby, puro e semplice masochismo, o entrambe le cose, a seconda dei casi. Intanto scrivo un sms a Christian: “stasera sei precettato per una birra. Da me alle dieci. Bacio”

(La terza parte del racconto è qui )

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3 pensieri su “Piccole, inutili cose buone come il cioccolato

  1. Avvincente questo/i post.
    Aspetto con ansia il momento fatidico. Quale?
    Ma quello in cui ti chiederà un commento sul libro. Magari sussurrandotelo da dietro le spalle , tra il collo e la nuca
    Uau
    Pero fai in modo che accada. Possibilmente prima che tu compia 50 anni
    Abbraccio

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