Radice quadrata di cuore

Una fossetta che parla d’infanzia, del tempo speso a succhiare l’aspro dalle acetelle.

Marzo sonnecchia, ma già profuma d’interrogativi. Febbraio è bisbetico e intrattabile, come Francesca al risveglio.

Fatica fastidio noia sono montagne, e cerco di salire sulle loro spalle per scoprire cosa c’è, dopo.

Sei così imperturbabile. Per caso i tuoi geni sono impastati con artici occhi azzurri? Sei pane per i denti della bambina dispettosa che sono.

Marzo sonnecchia, e del resto neanch’io vado poi di fretta. Ascolto il tuo sorriso, ma continuo a pensare a quello che ho da fare.

A fine giornata contare i passi fatti, e sentirsi al sicuro.

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9 pensieri su “Radice quadrata di cuore

    1. forse tocca far di necessità virtù, e re-interpretare il concetto di primavera. forse primavera può anche, più umilmente, non farsi trovare impreparati quando le cose cambieranno. anche se ora sembra impensabile

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