L’accento della frase

Quest’anno è un marzo crudele. Se la gioca giusto con maggio.

Mai sono arrossita come negli ultimi tempi; ho lanciato sassi e non me ne pento. Mi pento solo di quelli a cui non ho risposto, come pure potevo.

Ma la primavera è appena iniziata, così non c’è pigrizia che tenga.

Quando inizi ad ascoltarli, i sogni ti dicono la verità.

Una brutta giornata  va abolita o redenta? Un tempo avrei risposto diversamente, oggi riempio il quaderno di fiori gialli, chè se pure non regalano colore alle cose, di certo non le scolorano.

Un tempo aspettavo, oggi accetto un caffè perfino dalle nuvole.

Difficile da credersi(?)

OKTOBER1

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11 pensieri su “L’accento della frase

      1. quando le cose hanno la lentezza degli elefanti l’impulso di andare di accetta è difficile da frenare. le cose dovranno prima o poi diventare almeno un po’ ragionevoli?

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