Un trapianto di stupore

Ingozzarti di devo nella speranza di annegarci i passati sensi di colpa.

Ti sei costruita intorno un imbuto, ed ora devi escogitare il modo di uscirne.

Spezzare il collo dell’imbuto o lasciar scorrere dolcemente quel senso di soffocamento?

Sciogliere nodi per liberarti. Ritrovarti – quasi – libera di fronte a incognite vicoli ciechi e temporali.

Nei rovi, occorre trovare una via di fuga. Non importa il sangue, le mani tagliuzzate, l’odore di terra che ti prende a pugni fino a farti piangere.

kirchner1

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