I’m the resurrection

Scrivo da una distanza siderale. Anzi se non fossi certa di essere al sicuro non lo avrei neanche fatto.

Queste parole sono restate intrappolate nella penna per un anno, e ancora adesso l’inchiostro non vuole saperne di piovere.

250692722_640

 

Hanno cercato di strizzarmi attenzioni e calore come una spugna. Hanno tentato di spremermi baci che non volevo. E’ buffo che proprio chi ha l’anima rozza consideri quelle gentili niente altro che vacche da mungere.

Ho detto tanti no. Da qualche tempo dico solo no. Ma non ne rimpiango neppure uno.

Tu mi hai regalato parole così dense e imperfette al tempo stesso, che quando mi ritrovo persa e svuotata mi sembrano quasi impalpabili. 

138161

 

Riavvolgendo il nastro, sarei capace di ascoltare facendo attenzione, stavolta, a preoccuparmi dell’audio?

D1B73DBE8BF3C28B5B87BC43DA890463

Annunci

19 pensieri su “I’m the resurrection

  1. Ho letto il tuo post un paio di volte almeno. Volevo essere certa di aver letto bene ogni parola. Ed e’ il tuo migliore , almeno dal mio stupidissimo punto di vista.
    È vero, crudo e sincero. Avrei potuto scriverlo io se avessi avuto il coraggio di guardarmi così in fondo.
    Invece guardo e scrivo solo il seguito, la conseguenza delle mie azioni.
    Bellissimo. Grazie.

  2. grazie a te per aver condiviso questi pensieri/sensazioni.
    mi sono soffocata dentro quelle parole per un anno … e ora ho quasi paura che se ne vendicheranno con me, ma forse sono solo i miei sensi di colpa verso me stessa … la crudezza verso sè stessi a volte serve … ma non ce l’ho il coraggio di affondare il coltello una volta per tutte.

    un abbraccio

      1. che poi secondo me la colonna sonora di A ciascuno il suo non ha niente da invidiare a quella di Indagine,

        ps: sai che mi cogli impreparata? ho dovuto lottare con WP per inserire l’immagine dell’header (con risultati imbarazzanti, lo so) … comunque andando per ipotesi forse tipo le notifiche WP le manda ai follower

      1. è vero, era un blog a manovella, sanamente rudimentale!
        poi mi dava un senso di comunità che WP non mi trasmette, avevi proprio la sensazione di essere un po’ “cittadina” di una blog-città. quest’interfaccia blu e grigia invece sembra ‘na specie di muro

      2. Ne ho parlato con tantissimi ex-splinderini. Quello era un paesino, ci si conosceva tutti. Qui siamo in una metropoli. Io però non mi trovo male, mi basta poter scrivere con i mezzi che mi servono e mantenere quei pochi contatti che mi interessano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...