E ora qualcosa di completamente diverso

Di che colore è l’insoddisfazione? Difficile dirlo, dato che per definizione sembra proprio non averne.

Ho perso la chiave di questi giorni, e comincio a stancarmi di star chiusa fuori.

 

Avevo in mente un’esplosione forte, improvvisa, totale; un’immensa colata lavica sarebbe scesa a coprire questo tempo così falso, inutile, lento ma nella sua lentezza: implacabile.

 

A immaginarlo il cambiamento sembra a portata di mano, se non fosse per la coltre di sonno e apatia che minaccia di avvolgermi.

Registi radiofonici che non conoscono i CSI, persone ignare del mondo che si compiacciono di autoflagellarsi, risibili pavoni e umani vittime delle proprie stesse prigioni.

Manca l’acqua, l’ispirazione, la rabbia e l’indignazione. I palpiti e il sapore. L’ignoto e la curiosità.

Giuro che da domani tiro una linea e non ci penso più. Giuro che da domani sarà diverso. Camminare fino a perdere il senso dell’orientamento. Camminare fino a dimenticare la strada di casa. Camminare fino trasformarmi nella stessa strada.

Preparo una mappa il più possibile dettagliata del futuro prossimo. Concentro nella Sacher tutte le mie energie. Apro il libro una pagina a caso, e confido nella fonomanzia.

 

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12 pensieri su “E ora qualcosa di completamente diverso

  1. Hai esordito con una domanda davvero bella …. Che colore avrà mai l’insoddisfazione? Io gli attribuisco un colorino spento, moscio, quasi disgustoso, quello che non mi piace in assoluto, un marroncino colica! Felice fine settimana ….

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