Porcelaine Raft, dream pop gusto fragola

La ferita del caffè

«Dio mio, l’adorava perfino quando si scaccolava. Se in quel momento l’avessero costretto a scegliere tra guardare Cicely scaccolarsi o essere lentamente spompinato, a turno, da Brigitte Bardot e Julie Christie, non avrebbe avuto il minimo dubbio».

Vi è mai capitato di provare a immaginare la colonna sonora delle scene clou di un libro che vi ha appassionato visceralmente? Nel mio caso, il libro in questione è La banda dei brocchi di Jonathan Coe, da cui è tratta la frase di cui sopra. Non appena l’ho ascoltata per la prima volta ho realizzato: la musica di Porcelaine Raft (dietro cui si “nasconde” l’artista romano Mauro Remiddi), sarebbe il commento sonoro ideale di almeno un paio di romanzi dell’autore inglese.

Malinconiche come il primo boccone di autunno intriso di pioggia settembrina, languide come desiderio che anela appagamento, trasognate come l’attimo dopo il risveglio, quando le labbra serbano il sapore dei sogni…

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2 pensieri su “Porcelaine Raft, dream pop gusto fragola

    1. io sono alle prese con il su ultimo romanzo, e cosa stranissima, sto facendo molta fatica a proseguire, sarà che la storia è un po’ diversa dagli affreschi generazionali che in genere caratterizzano i suoi lavori.

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