Keine Zeit für Wut

Mordere il cuore di ciò che si è, dopo aver scarnificato inibizioni, illusioni e presunzioni.

Il mio microcosmo inclinato/incrinato confina con la tua acrilica ipocrisia. Per te, ho lo stesso disprezzo della brioche all’uva del supermercato. La risata ti riempie le guance di plastica, al pari del sacchetto che contiene l’odiata merendina. Sei posticcio come gli abiti inamidati con cui copri le tue vergogne, che non stanno dentro le mutande, ma al di sotto del derma. L’odio che mi schizzi addosso, se solo tu fossi persona di una qualche importanza, sarebbe qualcosa di cui vantarmi, e mi tornerebbe utile perlomeno in termini di curriculum.

Il branco avanza compatto. Lo si riconosce facilmente, perché ogni pecora del gregge, che per galvanizzarsi ha bisogno di specchiarsi in numeri pari, indossa la stessa maschera, quella dal viso angelico sotto cui si (mal) cela una cattiveria midollare.

Al netto di tutto, chi sono? Scontrarsi con la legge del più forte (?) dovrebbe togliermi qualcosa di me? Piuttosto, rimbalzarla come muro di gomma, può solo rendere più squillante e limpida la voce dei desideri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...