Un limite è un fiore che non hai ancora colto

Bari Fortino S Antonio

(Scatto personale. Bari, Fortino di Sant’Antonio)

Il luogo che vedete in foto è legato a un periodo della mia vita la cui influenza ancora non si è esaurita. Correva l’anno 2008, e una serie di circostanze fortuite mi portò a realizzare un desiderio legato alle mie aspirazioni professionali. In quello stesso contesto successe però anche qualcosa che produsse le sue conseguenze sul mio privato. Incontrai due ragazzi, diversi tra loro, che riassumevano alla perfezione tutto ciò che mi attraeva. Contraddizioni comprese. Nicola aveva uno sguardo color cioccolato, labbra maliziose e un sorriso che profumava di salsedine e di complicità sottile, quella che, probabilmente, ci aveva uniti in una vita precedente, ché altrimenti non si spiega la sensazione di empatia e familiarità che sprigionava. Il taglio degli occhi di Giuseppe ricordava invece un gatto randagio, stesso individualismo strafottente e sensuale, a cui, come se non bastasse, si aggiungeva un verde torbido e magnetico e una malinconia soffusa che era come sentire il rumore del mare dentro una conchiglia.

Nicola mi sfidava, con la fanciullesca e prorompente sfacciataggine con cui manifestava il suo interesse per me. Deciso nell’esprimere ciò che gli piaceva, lasciava poco spazio all’elusività idealista e sognatrice dietro cui mi nascondevo a mo’ di coperta di Linus. Dal canto suo, il narcisismo noncurante di Giuseppe, invece, andava a nozze con i dico-non dico che tanto mi piacevano.

Fui sul punto di barattare le mie inibizioni per un paio di occhi verdi. Tuttavia, ebbi l’intelligenza di non gettarmi a capofitto in qualcosa senza né capo né coda.

Ma intanto Nicola mi era scivolato tra le dita. Non ero riuscita a capire che proprio due tra i miei peggiori freni, timidezza e insicurezza, mi stavano offrendo la possibilità di mettermi in discussione e crescere, attraverso un rapporto che sarebbe stato senza dubbio stimolante e trasformativo, perché per niente comodo. Qualcosa di simile accadde dal punto di vista lavorativo, con l’opportunità che pure avevo tanto agognato. Avevo mancato l’appuntamento con la mia felicità, e tanto avrei dovuto riflettere sul ruolo che avevo giocato in tal senso.

Ciò che mi lega a questa foto è il fatto che, ogni volta che la riguardo, mi ricorda come vorrei/dovrei interpretare e affrontare ostacoli e difficoltà. E cioè, come quel cancello chiuso, che, per quanto massiccio, non solo non riesce a nascondere il blu intenso del mare all’orizzonte, ma anzi, lo esalta ancor di più, fornendogli una cornice inedita e suggestiva. Non sono sicura di aver espresso il concetto con la chiarezza e l’incisività che merita per cui, lascio parlare la musica con una canzone che arriva direttamente al cuore della faccenda.

(originariamente pubblicato sul blog A più mani )

Annunci

3 pensieri su “Un limite è un fiore che non hai ancora colto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...