Se mi strappo gli occhi il dolore è più reale?

Sessantaquattro.

Ci sono stagioni più acriliche della canottiera della domenica sera a cui mia madre mi costringeva dopo il bagno.
Come quando aspetti una risposta neanche stessi camminando sui tizzoni ardenti. Finchè il contatore di Gmail si decide a segnare sessantacinque. In quell’attimo s’impossessa di te una benevolenza inconsueta nei confronti dell’universo tutto; non sei neppure più tanto convinta che la musica di quel noto gruppo tuo conterraneo sia francamente imbarazzante. Questa specie di fusione panica ha però vita breve: evapora non appena apri la pagina della posta elettronica trovandoci l’ennesimo, molesto, messaggio automatico di un noto social network.

Aggiornamenti di Linkedin. Fai le congratulazioni a Tizio Calpurnio per il suo nuovo lavoro.

Inciampi in quella che eri un tempo, tipo ieri l’altro, e vedi qualcuno d’interessante che non sapeva di esserlo. Per astenersi dal sentire c’è forse un miglior pretesto dei propri garbugli interiori?
Troppo forte la tentazione di usare la nostalgia a mo’ di ombrello. E’ il momento di andare incontro alle intemperanze della pioggia. L’odore della terra fa quasi innamorare.

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15 pensieri su “Se mi strappo gli occhi il dolore è più reale?

  1. stupenda la chiusura:

    “Troppo forte la tentazione di usare la nostalgia a mo’ di ombrello. E’ il momento di andare incontro alle intemperanze della pioggia. L’odore della terra fa quasi innamorare”.

    1. mi fa “incazzare” il fatto di non essere ancora riuscita a togliermi lui dalla pancia. come può un bozzolo di relazione di ormai due anni fa avere ripercussioni così profonde, indelebili nelle viscere?

      1. Ci sono legami che sono scritti nel DNA . Non è strano , e’ solo così e basta . Ma è meraviglioso e tu dovresti accettarlo e riavvicinarti magari , se c’è ancora spazio e tempo. Un bacio piccola

      2. appunto. lui è scritto nel mio DNA, non importa se ho passato il primo anno dopo la fine della nostra storia a cercare di convincermi che potevo andare avanti anche senza di lui. rivederlo dopo due anni, e ritrovare ESATTAMENTE le sensazioni che ti dava due anni fa. come se il tempo si fosse congelato. come se quelle sensazioni fossero un mazzo di chiavi posate sul tavolo dell’ingresso, che basta tornare indietro per riprenderle.
        il problema è: quando ti accorgi di essere legata a qualcuno da un filo sottile ma tenace fatto di sincronie, coincidenze, e cose che, se non sono telepatia molto le somigliano, come si fa? come si fa se invece per lui sei diventata una semplice conoscente? la pancia sanguina, e non puoi impedirlo, puoi solo stringere i denti, mettere un passo davanti all’altro … e sperare di guarire.

        sono tremendamente logorroica e smielata, lo so. chiedo venia 🙂

        grazie per avermi permesso questo sfogo,
        un bacio a te.

      3. Dunque , sarò breve .
        Se ti fa soffrire anche solo l’idea meglio resettare.
        Sano egoismo , volta pagina .
        Se invece vedi che c’è anche solo uno spiraglio di possibilità , usalo . La felicità e’ fatta di momenti

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