Quiete è l’intervallo tra due tempeste

In guerra con i volti inciampati, o grata per la grandine di colore degli ultimi mesi?

Non so decidermi.

Poche cose conosco. Pochi i sapori che hanno lasciato un solco sulla mia lingua. E neanche di quei pochi, ancora, ho scoperto l’uso ideale in cucina. La passione dà il suo meglio tagliata a dadini, sula pasta, mentre lentamente inizia a filare, o nell’abbraccio di una rapida e croccante insalata?

Brucia vedermi sfilare davanti quel che covo dentro da troppo tempo, tanto da temere di averlo abortito. E’ come quando, per non perdere l’autobus non lascio niente al caso, ma poi comunque me lo ritrovo sfrecciare alla fermata appena prima di attraversare la strada.

Voler afferrare qualcosa che fa risuonare un’eco antica, eppure sempre familiare. Ma aver paura di aver dimenticato come si maneggia.

Come con te, in quel sabato d’ottobre che non ci darà nessuna risposta, se non che abbiamo montato desideri e domande tutti al rovescio.

Annunci

2 pensieri su “Quiete è l’intervallo tra due tempeste

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...