Tiburtina blues

Ci siamo baciati, e il tuo profumo mi è sceso fin dentro lo stomaco. Vorrei poter dire che è un buon segno, ma le coincidenze sono come certe brutte canzoni anni Ottanta. Devo smettere di aggrapparmici quando la malinconia straripa.

Disadorne. Hai definito così le parole di Emidio Clementi. E lo stupore più grande non è stato vedere quest’aggettivo bistrattato sulle labbra di un tedesco. Lo è stato il fatto che io avevo scelto la stessa parola. Ma tu non potevi saperlo. Né io te l’ho detto.

Chi scrive con efficacia sa bene che l’aggettivo deve essere l’amante del sostantivo e non già la moglie legittima, perché tra le parole ci vogliono legami passeggeri e non un matrimonio.

(Alphonse Daudet)

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