Tenera è la notte, ma poi il giorno ti presenta il conto

Quando arrivi a mettere in dubbio l’esistenza della tua ombra, basta una parola di undici lettere a togliere il silenziatore alla tua insoddisfazione. Eppure, non sapresti dire se la sensazione di stomaco trivellato è figlia dell’irrevocabilità di quella parola, o del tanfo d’italiano antico che emana.
Sentivi che lui non si sarebbe preso la responsabilità di salvarti. Quello che non immaginavi è che avresti provveduto da sola.
La realtà, con la sua solida pesantezza può essere palo in faccia, o ancora.

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2 pensieri su “Tenera è la notte, ma poi il giorno ti presenta il conto

  1. Dopo tutto, il lato positivo è che riuscire a salvarti da sola è già un bel traguardo. La realtà è realtà, non abbassare mai (troppo) la guardia e vivi la notte per quel che per te rappresenta. Al giorno, qualcuno provvederà domani… 🙂 Un abbraccio!

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