Non nominare invano la parola cambiamento

Ciò che è perfettamente ordinato mi suscita un unico desiderio. Sfilare un pezzo dalle fondamenta per il piacere di veder franare l’insieme.

Cercare le canzoni dei propri 16 anni come droga da iniettarsi in vena. Per una sorta di sincronia, trovare in radio quelle dei propri 18. Acqua ne è passata sotto i ponti: avrà portato con sé qualche nave o qualche pirata?

Una spalla da mordere, sperando di avere come contropartita il tatuaggio dei tuoi canini. Ho tanto sangue da offrire, e di ottima qualità. Non vuoi essere il mio vampiro?

Un sorriso di placenta racconta una mezza verità. Il suo abbaglio è effimero come il calore intrappolato sul termometro dopo aver misurato la febbre.

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