Berliner Schnauze

Mi accorgo che sto sovraccaricando i nervi quando perfino le cose più stupide e irrilevanti mi innervosiscono tremendamente.
L’umore ha dei cicli ben precisi, come la luna, che si ripropongono periodicamente, e questi si sovrappongono alle stagioni attraversate. Oggi se n’è conclusa un’altra, monopolizzata da sensi di colpa, pretese vertiginose e anestesia dei desideri.
Realizzare cosa sono in grado di fare è stato possibile solo arrivando al limite. Come a dire che, per capire cos’è il buonsenso, ho dovuto praticare l’eccesso ossessivo.
Ora che ho avuto il coraggio di rinunciare a quello che mi intossicava il respiro, ora che mi sono sbarazzata dei sacchi di pietre che mi portavo appresso, godermi la strada dipende solo da me. Vivere la libertà richiede un’inflessibile disciplina, e una coerenza perpendicolare perché non puoi più attribuire ad altri la maternità dei tuoi rimpianti.

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