Tra me e te, la Manica

Dove le tue mani – forse – non arriveranno mai, sono arrivate le tue parole. Hai condiviso con me solo una fantasia, ma te ne sono grata come se mi avessi fatto bere il tuo seme.

Pudico, a tratti vittoriano, eppure portatore sano di una sensualità decisamente palpabile, forse proprio perché non ostentata. Inconsapevolmente mi hai promesso qualcosa che, anche se quasi certamente non assaggerò, ha preso il posto del caffè al ginseng.

Giocare con gli specchi può essere decisamente afrodisiaco,  a patto di non lasciarsi sfuggire di mano la situazione.

Maneggi metafore e terze persone singolari con disinvoltura e sapienza, come se avessi a che fare con il tuo pianoforte. Seguendo il vagabondare dei tuoi pensieri (desideri?) mi hai parlato di un viaggio irrealizzato, e l’effetto non  è stato molto dissimile da una notte di passione che non conosce mattina.

Se c’è un modo per bypassare le controindicazioni del risveglio, ti prego di insegnarmelo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...