Arrendermi a quello che non posso controllare

Giorni in cui minuscoli atti di gentilezza hanno il potere di regalarmi lacrime di gratitudine. Chè in fondo perfino la sindrome premestruale ha del buono, se permette di non soccombere a un’onda anomale di cinismo.

Storia e paesaggio rendono raggelante la bellezza di Budapest, ma Langos e Kurtoskalacs sono il meritato premio di chi riesce ad apprezzarla dopo averne assaggiato gli spigoli.

Il sorriso è qualcosa di tanto semplice quanto eversivo. Alleggerisce almeno parzialmente la fatica di mani, spalle ed occhi costretti ad attraversare (e sopravvivere) al caos e all’illogicità del quotidiano.

Un uomo anziano che bacia sulle labbra la moglie salutandola in aeroporto. Una rosa bigliettino-munita fissata con dello scotch al parabrezza di un’auto.

Per quanto a volte fatichi a ricordarlo, la vita pulsa e sanguina emozioni a pochi metri da me. Esserne testimone cocciuta è la mia personale forma di resistenza.

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